I Comandamenti

Secondo Comandamento, Deutoronomio. 5:8.

(Giovanni 4:24) (Sapienza 14:12) (Sapienza 13:1) (Sapienza 13:10) (Sapienza 13:10) Così sono alcune religioni pagane (il cattolicesimo) nelle loro case, sono piene di statue e immagini che indicano Dio. Definendosi pastori di Dio, perché adorano statue, immagini? L’unica spiegazione è che questa anti Dio o non ha capito niente del volere di Dio e si comporta come sta scritto in Isaia 6:9. Ma Dio stesso rimprovera costoro: <Non chi dice Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nel regno dei cieli. Molti mi diranno in quel giorno; Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demoni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti, allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. Pertanto da questa lettera tanti saranno toccati, si sentiranno offesi, ma la parola di Dio così ha parlato: . Tante confessioni religiose adorano degli animali credendoli Dio; alcuni si modellano Dio con il legno, altre con delle pitture, con immagini che rappresentano un uomo astratto, con una corona di spine sul capo, con delle macchie di sangue e per loro tutto ciò e Dio.BeFunky_2CO.jpg

Primo Comandamento.

<Io sono il Signore tuo Dio> Dt. 5:6. Quando Dio parlò al Suo popolo, disse: “Io sono il Signore tuo Dio”: Non disse: “noi siamo i vostri dei”, pertanto solo a Dio dobbiamo ubbidire  e alla Sua parola, poiché la parola di Dio ha parlato. Oggi invece siete portati a consultare maghi, a dare ascolto a dottrine che vi danno un insegnamento diverso da quello che è il volere di Dio, oppure date credito a certi uomini che per quanto nella loro vita abbiano camminato facendo del bene r che poi certi processi di beatificazione (senza voler mettere in dubbio la loro santità) restano pur sempre uomini. Voglio ricordarvi ciò che sta scritto in Ap. 15:4, <Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei santo>. Quand’io non avevo la vita poiché non conoscevo Dio, ero come voi, e mi affidavo a qualsiasi cosa, come vedevo fare agli altri, invocando i santi, interrogando fattucchieri, persone devoti ai santi, ma da quando ho cominciato a crescere nell’insegnamento delle Scritture e ho sentito a poco a poco la voglia di vivere, mi sono imposto di cercare la vita, che avevo trovato solo accettando Dio, poiché solo così avrei la legge, quella stessa che m’insegna che Dio è il mio Unico Signore; dunque al mio Signore devo tutto il rispetto, l’onore, la gloria, e l’ubbidienza, non solo perché ha promesso la vita eterna, ma anche alla Sua potenza esisto e quindi gli sono riconoscente, poiché il Signore, mio rifugio e mia fortezza, Dio in cui confido, è primo ad ogni cosa, ed è bello dar lode al Signore, cosicché mi rallegro per l’opera delle Sue mani. Ora dato che un tempo ero morto, oggi sono tornato avivere grazie alla misericordia di Dio e alla benevolenza di coloro che lo amano e osservano i Suoi Comandamenti.

Primo Comandamento.

Primo Comandamento.

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I requisiti del carattere cristiano non sono nebulosi o difficili da comprendere. Il perdono e la salvezza spirituali sono offerti liberamente a tutti coloro che si pentono (Atti 2:38). Ma che cosa significa pentirsi? Il pentimento non è un vago termine teologico, ma è un reale cambiamento di intenzioni e di atteggiamento verso il peccato ed il nostro precedente modo di vivere. Il pentimento implica un concreto cambiamento di direzione; il passare cioè dalla disubbidienza alla legge di Dio alla sua osservanza, dalla via del prendere a quella del dare. Non basta provare un rimorso superficiale per ciò che abbiamo fatto (II° Corinzi 7:9-10). Il vero pentimento comporta il desiderio di cambiare, cioè di smettere di fare male e di cominciare a fare il bene, Chi è sinceramente pentito si prefigge lo scopo di vivere in conformità ai criteri stabili da Gesù, il quale disse: <Perché mi chiamate Signore, Signore, e non fate quel che vi dico?> (Luca 6:46). Tuttavia nel corso dei secoli questi criteri divini sono stati modificati, ignorati o adeguati a criteri umani più “ragionevoli”. Accettare Cristo come Salvatore è dunque un passo molto serio, che ha si un aspetto profondamente emotivo, ma che esige anche una piena comprensione del nuovo modo di vivere, che è basato sui comandamenti di Dio. Notate ciò che caratterizza il vero Cristiano; fare quello che Gesù ha detto di fare, il che significa letteralmente seguire il Suo esempio. <Voi siete Miei amici, se fate le cose che Io vi comando> (Giovanni 15:14).GI6